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Giustizia minorile a Torino sotto accusa: «Il giudice ha ignorato gli atti, la CTU diventa una sentenza. Nordio invii gli ispettori»
Giustizia minorile a Torino sotto accusa: «Il giudice ha ignorato gli atti, la CTU diventa una senten-za. Nordio invii gli ispettori» L'Avv. Francesco Miraglia denuncia gravi anomalie processuali nel Tribunale di Torino: contestato il mancato esame di atti tempestivamente depositati, sollevati dubbi sulla terzietà della consulenza tecnica e chiesto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio l'invio degli ispettori ministeriali. «Questa vicenda potrebbe rappresentare la punta dell'iceberg di un sistema che merita di essere verificato fi-no in fondo». TORINO – Può un giudice assumere un provvedimento destinato a incidere sulla vita di una bam-bina senza esaminare atti che, secondo la difesa, erano stati regolarmente depositati? Può una con-sulenza tecnica determinare il destino di una famiglia quando sulla sua indipendenza vengono solle-vati dubbi circostanziati? E soprattutto: chi controlla il corretto funzionamento di un sistema nel qua-le, con particolare frequenza, vengono nominati gli stessi consulenti
Due fratellini in affido, denuncia alla Procura di Reggio Emilia: «Possibili segnali gravissimi ignorati per mesi»
(Ferrara- Reggio Emilia 27 luglio 2026) Due bambini di appena tre e quattro anni che manifestano ripetuti comportamenti sessualizzati. Uno di loro che, secondo la denuncia, indica spontaneamente il presunto autore di atti di natura sessuale nei suoi confronti. Una relazione tecnica che parla di "trauma attuale", di "modelli francamente negativi" e di un intervento istituzionale definito "tecnicamente ampiamente criticabile". È questo il quadro descritto nella denuncia-querela depositata alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia da una madre, assistita dall'Avvocato Francesco Miraglia del Foro di Napoli Nord, che chiede di accertare se vi siano state omissioni nella tutela dei propri figli durante il periodo di affidamento. Secondo quanto esposto nell'atto, il primo episodio risale al 27 febbraio 2026, quando, durante un incontro protetto, uno dei due bambini avrebbe manifestato un comportamento sessualizzato direttamente osservato e verbalizzato dagli operatori. Sempre secondo la
Dopo due anni in Casa Famiglia una bambina torna finalmente a casa e riabbraccia i nonni
Una decisione che restituisce speranza e conferma l'importanza del lavoro svolto dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri e dall'Avv. Francesco Miraglia a tutela del diritto di ogni bambino a crescere nella propria famiglia. (Verona 24 luglio 2024) Anche uno spiraglio di luce può diventare un faro, quando arriva dopo un lungo periodo di buio. Oggi quella luce si è finalmente accesa. Una bambina che ha trascorso tutta la sua vita in Casa Famiglia esce dalla struttura e rientra nella sua famiglia, accolta dall'abbraccio della mamma e dei nonni. È una notizia che restituisce speranza e ricorda quanto sia importante non smettere mai di credere che ogni bambino abbia il diritto di crescere nei propri affetti. La piccola è entrata in Comunità quando aveva appena un mese di vita. Da allora non ha conosciuto una casa, una cameretta, una quotidianità familiare. È cresciuta all'interno di
EDITORIALI
Stereotipi e Società
di Sara Spoletini (Sociologa) La parola stereotipo ultimamente è molto utilizzata, sinonimo spesso di immagine o etichetta da associare a qualcosa che per cultura. Immaginario collettivo, usanza deve essere fatta o debba avere determinate caratteristiche. E’ quasi un contenitore, dentro il contenitori con il marchio dello stereotipo X le persone X devono avere determinate caratteristiche, riconoscibili e associabili ad un gruppo. Il solo fatto di poter esser essere associati ad
ATTUALITÀ
Giustizia minorile a Torino sotto accusa: «Il giudice ha ignorato gli atti, la CTU diventa una sentenza. Nordio invii gli ispettori»
Giustizia minorile a Torino sotto accusa: «Il giudice ha ignorato gli atti, la CTU diventa una senten-za. Nordio invii gli ispettori» L'Avv. Francesco Miraglia denuncia gravi anomalie processuali nel Tribunale di Torino: contestato il mancato esame di atti tempestivamente depositati, sollevati dubbi sulla terzietà della consulenza tecnica e chiesto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio l'invio degli ispettori ministeriali. «Questa vicenda potrebbe rappresentare la punta dell'iceberg di un sistema che merita di essere verificato fi-no in fondo». TORINO – Può un giudice assumere un provvedimento destinato a incidere sulla vita di una bam-bina senza esaminare atti che, secondo la difesa, erano stati regolarmente depositati? Può una con-sulenza tecnica determinare il destino di una famiglia quando sulla sua indipendenza vengono solle-vati dubbi circostanziati? E soprattutto: chi controlla il corretto funzionamento di un sistema nel qua-le, con particolare frequenza, vengono nominati gli stessi consulenti
L’Avv. Francesco Miraglia nominato Vicepresidente Nazionale del Partito Adesso Italia
Porterò nella politica l'esperienza maturata nella difesa dei cittadini, delle famiglie e dei minori» Adesso Italia comunica ufficialmente la nomina dell'Avv. Francesco Miraglia quale Vicepresidente Nazionale del movimento, incarico conferito in data 22 giugno 2026 nell'ambito del percorso di rafforzamento della struttura nazionale del partito in vista delle future sfide politiche e istituzionali. La nomina rappresenta il riconoscimento di un percorso professionale, umano e civile sviluppato nel corso di oltre trent'anni di attività al servizio dei cittadini, delle famiglie, dei minori e delle persone più fragili. Avvocato cassazionista, giornalista pubblicista, criminologo, docente e autore, Francesco Miraglia ha dedicato gran parte della propria attività professionale alla tutela dei diritti fondamentali della persona, alla difesa dell'infanzia, al sostegno delle famiglie e alla protezione delle vittime di violenza e di ogni forma di emarginazione sociale. Il Segretario Nazionale di Adesso Italia, nel comunicare la
Quattordicenne Violena e autodistruttiva abbandonata dalle istituzioni
Drammatico caso in provincia di Macerata svela i paradossi del sistema di tutela dei minori. Avvocato Miraglia: «Ragazzi tranquilli tolti alle famiglie, quelli complicati lasciati allo sbando» MACERATA (9 giugno 2026). La rete di protezione istituzionale attorno ai minori mostra le ennesime crepe in provincia di Macerata, dove la vicenda di una quattordicenne in stato di grave vulnerabilità sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza. Attraverso un'istanza urgente presentata al Tribunale per i Minorenni di Ancona, l’avvocato Francesco Miraglia, legale della famiglia della ragazza, ha sollevato pesanti accuse nei confronti dei Servizi sociali, delle forze dell'ordine e delle strutture sanitarie, denunciando una situazione di totale inerzia e omissione davanti a un pericolo concreto, attuale e in rapido aggravamento. E chiede con assoluta fermezza che venga data immediata e concreta attuazione al provvedimento già emesso dallo stesso Tribunale,